Maus: Approfondimento KJ

 Maus (termine tedesco per indica il “topo“) non tratta di prese di coscienza, non criminalizza i nazisti ne martirizza il popolo ebraico e l’orribile persecuzione, la storia di Maus è di sopravvivenza e di amore, una coppia di innamorati ebrei che attraversa il lungo percorso della Seconda Guerra Mondiale passando davanti agli orrori dei campi di concentramento e la disumanità delle persone (molto spesso nemmeno nazisti bensì polacchi, qualche volta perfino ebrei stessi).

Raccontare Maus è un’esperienza piena di sorpresa perchè oltre il film “La Vita è Bella” di Roberto Benigni, nessuna opera aveva mai trattato l’olocausto come una storia quasi avventurosa, alcune volte con un sorriso, altre volte con una lacrima malinconica, in questo contesto si può veramente dire che simili progetti si contano sulle dita di UNA mano.

Maus di Art Spiegelman è uno di quei progetti, ambizioso perchè durato per l’autore quasi 6 anni di lavoro, fra alti e bassi e molti ripensamenti e molto personale perchè non racconta l’ipotetica storia di un sopravvissuto ebreo ai Lager Nazisti ma perchè racconta la storia VERA e CRUDA storia di Vladek Spiegelman: il padre dell’autore di Maus.

Spero, come in passato di dare un’idea esaustiva dell’opera in questione, perchè chi non è riuscito o non ha potuto leggerla…dovrà seriamente prendere in considerazione di colmare questa lacuna.

Approfondimento KJ: Nurarihyon no Mago e gli Y?kai

 E rieccomi in veste di blogger senza fansub. A quanto pare, ci sto prendendo gusto.
Questa volta, però, vi scrivo di uno sh?nen, conosciuto circa 5 mesi fa: Nurarihyon no Mago.

Molti lo conosceranno già, visto che proprio io mi occupavo di linkarvi gli hardsub degli episodi dell’anime, che va in onda in Japan da luglio. Ebbene, tale manga sta finalmente riscuotendo il meritato successo in patria, arrivando anche a vendere la “modica” cifra di 6 milioni di volumi. E, salvo miei errori, nella terra dei manga dovrebbero essere al 14° tank?bon. Insomma, dopo due anni di serializzazione sul Weekly Sh?nen Jump, sta iniziando ad avere i suoi frutti.
L’opera prima di Hiroshi Shiibashi, “vanta” anche un’edizione italiana, edita da Planet Manga dall’ormai lontano 22 Aprile 2010, sotto il nome de I Signori dei Mostri. E qui, qualcuno che abbia un minimo di conoscenze del giapponese può cominciare a storcere il naso. Ma come, non è Il Nipote del Nurarihyon? No, non lo è…almeno qui in Italia.
E i mostri che sarebbero? I mostri non sono altro che gli Y?kai, esseri appartenenti alla mitologia giapponese, conosciuti da noi con il nome di demoni o spiriti. Nell’edizione italiana si è preferito rimuovere completamente il termine originario, sostituendolo, per l’appunto, con “mostri”. Scelta abbastanza discutibile a mio parere.

Approfondimento KJ: Berserk

 Bene bene. Finalmente riesco a dedicare un po’ del mio tempo per qualcosa che non sia un fansub. Certo in questo momento farei meglio a prepararmi i bagagli per Lucca!

Penso che ormai tutti conosciate Berserk (link alla nostra beneamata fumettopedia: Berserk), il seinen di Kentaro Miura, approdato su Young Animal nel lontano 1989 ed edito in Italia da Planet Manga. E se avete questa mancanza, fareste meglio a colmarla.
Ebbene, saprete anche che di recente è stata annunciata una nuova serie animata (vi rimando all’articolo di AnnaRecchia di qualche giorno fa Bakuman e Berserk, le novità animate) e, notizia davvero importante, il manga, per ora, prosegue con una “certa” regolarità, o almeno la speranza è dura a morire. (Ahi ahi Miura!)