Salve gente. Mi scuso per la prolungata assenza ma, tra una cosa e un’altra, questo mese di giugno è stato letteralmente disastroso. Finalmente libero dall’incombenza “insegnamento” (anche se ora mi aspetta l’incombenza “esami” che, a dirla tutta, è molto più faticosa della prima) torno a voi con questa rubrica (amata e odiata allo stesso tempo) per parlarvi di uno dei maggiori editori di manga in Italia (e che, a mio modesto parere, risulta il migliore in assoluto): J-Pop.
Quali sono i punti di forza di questa casa editrice? Bé, per prima cosa i titoli pubblicati: sebbene nata da soli 4 anni (le prime pubblicazioni risalgono al 2006) vanta già oltre 50 titoli, tra cui (tanto per citarne qualcuno) Trigun Maximum, Hellsing, 666 Satan, Cyborg 009, Akumetsu. In particolare, colpisce lo spropositato numero di Seinen che questa casa editrice propone (a dispetto di altri editori molto più spostati verso gli shonen), così come la presenza di “serie” costituite da più parti: basti pensare ai vari manga ispirati al videogioco .Hack o alla pubblicazione di tutte le opere della geniale Judith Park in campo shojo. Oltre a questo, la presenza massiccia di manwha coreani dal forte impatto visivo (Demon King e Sun Ken Rock due notevoli esempi) rendono l’offerta di questa casa editrice davvero interessante.
Altro punto di forza è la qualità delle pubblicazioni: carta di grammatura superiore, lucida e spessa, per ogni singolo manga pubblicato, rende ciascun volume un piccolo “libro” che, nella sua maggiore “consistenza”, fa assaporare maggiormente la lettura. Inoltre ogni singolo volume, ripeto, ogni singolo volume, possiede una sovraccoperta in carta lucida e spessa per rendere gli albi ancor più simili a minuscoli libri da custodire con cura.
Certo un punto a sfavore (ma sarà poi così tanto negativo?) c’è: il prezzo in media di ogni albo si aggira attorno ai 6 euro, forse poco invogliante per chi, abituato ai prezzi di altre due case editrici di cui non faccio i nomi ma che chiamerò per comodità con gli appellativi Fumetti stella e Fumetti sandwich, non può permettersi spese maggiori o che, alla stessa cifra, potrebbe acquistare due opere invece che una. Tuttavia questa nota negativa va ampiamente compensata non solo dalla qualità di stampa, ma anche dalla cura dei dialoghi e della traduzione, che presente spesso note esplicative e adattamenti per meglio seguire vicende appartenenti ad una cultura tanto distante da quella occidentale (tanto per dirne una, senza le note a margine sarebbe impossibile leggere Akumetsu).
Ormai affermatasi come realtà editoriale italiana, nell’ultimo anno la J-Pop ha ampliato il proprio parco testate iniziando a proporre, accanto a titoli molto particolari e di nicchia, anche opere maggiormente commercializzate: dopo l’opera prima di Seishi Kishimoto (il gemello dell’autore di Naruto) “666Satan”, la J-Pop ha annunciato, per la fine dell’estate, la pubblicazione di un opera che migliaia (forse milioni, magari miliardi) di fan in tutto il mondo attendono con ansia sin dal 1989. Dopo l’edizione italiana da parte della “Fumetti Stella” della serie classica (in varie salse, ultima la “Perfect Edition”) e della “Fumetti Sandwich” dei “prologhi” Episode G e Lost Canvas, la J-Pop ha acquistato i diritti di pubblicazione della terza (e forse più interessante) nuova serie dei Cavalieri dello Zodiaco, realizzata dallo stesso Masami Kurumada: Saint Seiya Next Dimension. Preparatevi dunque, perché a fine luglio potrete finalmente sapere la verità su cosa accade dopo lo scontro contro Hades, di quale sia il legame tra Tenma e Seiya e se l’odioso Saint della costellazione di Pagasus è sopravvisuto allo scontro finale con il Dio degli inferi.
A questo punto, vi lascio correre verso la vostra fumetteria di fiducia alla ricerca dei titoli preferiti di questa grande casa editrice e vi do appuntamento a lunedì prossimo con un nuovo articolo sulle videosigle dei bei tempi andati.