Sembra arrivato anche per il Wildstorm Universe il momento di cambiare aria, infatti per la casa indipendente ora sotto il marchio Dc Comics si preannuncia una sorta di anno zero. Molte testate di questo universo hanno appassionato i lettori dal palato fino sino a farli persino diventare delle vere e proprie icone di qualità; basti pensare che hanno lavorato su alcune delle testate simbolo autori del calibro di Warren Ellis o di Mark Millar. Dopo questa sorta di età dell’oro però c’è stato inevitabilmente un declino, con l’eccezione dello splendido Planetary, che ha poi portato all’evento che ci apprestiamo ad analizzare. Le testate simbolo della Wildstorm infatti stanno per subire diversi cambi di gestione a partire da Authority, Wildcats e Gen 13 mentre sembra destinata alla chiusura Stormwatch con i protagonisti della serie che verranno dirottati in altre testate, forse per cercare di rianimare quelle che al momento sono in crisi. Intanto ci sarà una mini dedicata a DV8 che fungerà da esperimento per capire se il pubblico riuscirà a riportare in vita la regular dedicata agli scapestrati ragazzi ideati da Warren Ellis. Naturalmente lo scenario in cui i nostri eroi si muoveranno non si distaccherà da quello che abbiamo conosciuto in World’s End e sembra che gli eventi potrebbero culminare in qualcosa di veramente grosso come una terza guerra mondiale, tanto da stravolgere ogni equilibrio e probabilmente portare qualche nuovo morto in più. Siamo davanti ad una sorta di ristrutturazione da parte di Wildstorm Comics che sicuramente si è sempre distinta per il fatto che le sue testate hanno dei buonissimi standard qualitativi, infatti non appena le acque si sono fermate ecco che comincia qualcosa di abbastanza grosso da riattirare su di sé i riflettori. Per tutti quelli che non hanno mai letto questi albi non posso che consigliare la lettura di Planetary, che rappresenta uno dei capolavori della moderna letteratura fumettistica. Sicuramente è questo il modo migliore per avventurarsi in questo universo che è molto diverso da quello Marvel e che non potrà che lasciare soddisfatti tutti quei lettori che a più riprese si sono lamentati della, spesso scriteriata, gestione dei personaggi da parte della casa delle idee.
See U in CyberSpace